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a te che te ne vai
dono la mia dolcezza,estrema verità,eterna mia incertezza
a te che te ne vai
sogno che sprofondo in questo viaggio mio mentale
e tutto è nella notte, notte tutta uguale
sogno che sei un urlo di bambino intrappolato
il gioco è cominciato e già è finito il gioco
sogno che divento il tuo piccolo gigante
sul prato sei un diamante,nel prato a piedi nudi
sogno che entra il mare in questo bosco di frattaglie
ed io conosco i funghi e tu raccogli i fondi
ci sarà qualcosa nei tuoi occhi viola
ci sarà qualcosa nella vita per cui valga la pena
ci sarà qualcosa persa per la strada
ci sarà qualcosa che ritorna e che ti fa partire ora
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Lo sapevo che dopotutto, sarebbe finita bene. Perdio. Grande Grande Grande sollievo. |
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Non so cosa sia più ridicolo. Rendermi conto che ti sei ripresa i panni della tua vita di plastica. Consapevolmente. Volontariamente. Non so cosa sia peggio. Se il fatto che scriva qui o la rabbia che mi cresce dentro. Assoluntamente azzeccato, sono pericolosa. Pericolosa per chi non ha il coraggio delle proprie azioni, per chi torna indietro invece che andare avanti. Pericolosa per me stessa. Non so cosa mi faccia più orrore. Se aver pensato di cambiare le cose. O vedere come passano i giorni ma il cerchio invece che allargarsi si stringe. Alla fine avrete ragione voi, con le vostre fottute certezze e i vostri desideri di stabilità. L'avrete sempre vinta voi. Clap clap. Complimenti. You won, my darling. |
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Meglio soli che male accompagnati? Meglio fissa che fessa? Meglio una gallina oggi, o un uovo domani? Meglio single o cornuto? Ai posteri l'ardua sentenza. L'importante è avere la possibilità di scelta, conoscendo tutti i fattori. E giocando a carte scoperte. Sono pericolosa. "sei tu che hai un conto da saldare col mondo e questo ti rende pericolosa al momento"
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Sindrome di PeterPan. Rimango appigliata a qualunque cosa mi ricordi quello che sono stata. Andare avanti, tornare indietro. Scrivere qui ormai riesce solo a lenire temporaneamente questo senso di inadeguatezza. Horror Vacui. E se un giorno mi svegliassi e mi rendessi conto che niente e nessuno al di fuori di me potrà tirarmi fuori da questo buco? Percorro le stesse strade da anni ormai. E in ognuna ormai c'è qualcuno che mi manca. Ogni luogo della mia adolescenza è deturpato dalla mancanza. E se un giorno mi svegliassi e mi rendessi conto che questo buco è la mia vita? Come mi ha detto qualcuno, forse ci hanno tutti ingannati. Non c'è altro. E' tutto qui. (e non ho mai avuto così paura di me stessa) |
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Voglio essere nella media. Voglio rientrare nella media. Nella normalità. Tutto questo essere l'eccezione mi crea degli scompensi. Quello che capisco è che prima o poi, presto o tardi, le differenze si notano, e iniziano a pesare. Pesano e ci allontanano. Manciate di giorni di silenzio non possono bastare. Sono troppo diversa. Da te, da lei, da ieri, da un anno fa. Da me stessa. Novità. Non mi importa più nulla. |
Sometimes everything seems awkward and large
Imagine a Wednesday evening in march
Future and past at the same time
I make use of the night start drinking a lot
Although not ideal for now it's all that I've got
It's nice to know your name
You don't know you don't know
You don't know anything about me
An ocean a lake I need a place to drown
Let's freeze the moment because we're going down
Tomorrow you'll be gone
You're laughing too hard this all seems surreal
I feel peculiar now what do you feel
Do you think there's a chance that we can fall
You don't know you don't know
You don't know anything about me
What do I know I know your name
You don't know you don't know
You don't know anything about me anymore
I gave up dreaming for a while
I gave up dreaming for a while
I've noticed these are mysterious days
I look at it and like a jigsaw puzzle and gaze
With wide open mouth and burning eyes
If only I could start to care
My dreams and my Wednesdays ain't going nowhere
Baby baby baby you don't know
You don't know you don't know
You don't know anything about me
What do I know I know your name
You don't know you don't know
You don't know anything about me
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Pensavo di fare un corso di tiro con l'arco In collina. Che ne dici? |
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Cos'è normale
mentirsi su cio che non va..
comprare cose che non usi
solo per vanità..
prendere tempo per scappare..
dalla verità..
ma quante cose che non dici..
cos'è normale..
inventarsi un altrà realtà..
ogni sapore,ogni colore..
e la mia estate in città..
girare intorno alle parole è la tua specialità..
ma non c'e niente che ti piace..
cos'è normale lasciarsi..
e poi dimenticarsi..
vattene adesso..
e non dovrai piu odiarmi..
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Abitudine. Apatica. Abituarsi al male. Abituarsi ad immaginarmi priva di un braccio. Fatto.
Baustelle. Baudelaire. Occhi sgranati. Gorgoglìo in fondo alla gola. Avrei voglia di saltarti alla gola. Essere violenta, essere tutto quello che non sono mai. Stata. Cuore di Tenebra. Morsi di Vipera. Delusione Ennui. Freddo. Grande. Ho. Imparato. Lentamente. Malamente. Nessuno. Ora. Potrà. Quando. Ritornerà. Soffocarmi. Tra. Un. Velenoso. Z. Non - alphabetical - sense
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Sai che c'è ? Sai come funziona? Io ora mi diverto, e tanti saluti! Ciao Ciao!!! |
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"Torni qui, ma senza un rimorso
Che cosa sono? un pronto soccorso?
Ti guardi in giro, sei così confusa
Ma cosa vuoi?
Per te è facile
arrivare così
Con la faccia di una brutta giornata
Che cosa vuoi?
Penso a me,
perduto in questi anni
Penso a te,
chi ha preso i tuoi sorrisi
Penso a noi,
e a tutti i disinganni
Oh no, di nuovo qui!
Sei di nuovo qui, ma senza un rimorso
Non sono mica un pronto soccorso
Avanti bevi che ti farà bene
Siedi lì
Trastullandoci il tempo è passato
Nel lentischìo dei si e dei no
Tanto è vero che l'amore è ferito
Trastullandosi si allontanò
Penso a me,
perduto in questi anni
Penso a te,
chi ha preso i tuoi sorrisi
Penso a noi,
a tutti i disinganni
Oh no di nuovo qui
Quanta pioggia, scende a fiumi
Nelle strade, che se ne va
Meno soli (forse), ma un pó più vivi
Nell'estate che se ne va
In questa notte verso di noi
Eh non sarai più sola,
Per me sei sempre bella e pura
Puoi sentirmi?
Penso a me,
dagli occhi chiusi e insonni
Dentro te
nel buio del mattino
Penso a noi
e a nuovi disinganni
Oh no, di nuovo qui!
Penso a me,
ti faccio da mangiare
Penso a te,
stanotte vorrai dormire
Penso a noi,
da soli non si può stare
Oh no di nuovo qui...
...va bene...
Oh no di nuovo qui.." Zucchero
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Forse questi primi due mesi del 2010 avevano qualcosa di fondamentale da insegnarmi. La disillusione. La delusione. Lo smascheramento. La realtà nuda e cruda.
Times are gonna change
Changing all the time
Io sto qui
Dentro il vento di settembre, qui, così.
Times are gonna change
Changing all the time
E sto qui
Con la notte che si accende, fino a te
Tutti i giorni che hai vissuto
E i minuti che vivrai
Sono tuoi e sono miei
Fino in fondo
Me li voglio ricordare
Farne ancora girotondi
Quando i tuoi capelli biondi
Andranno in grigio
Cos' times are gonna change
Changing all the time
Sono qui
Col sorriso che si tende, fino a te
Posso ribaltarti il cielo
Con un salto all'improvviso
Tutte cose che farei
Amico mio
Rivedermi sul tuo viso
Farne ancora girotondi
Quando i tuoi capelli biondi
Andranno in grigio
Times are gonna change
Changing all the time
Resto qui
Guardo l'infinito, già sfinito
Spero con te
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C'è una sottile volontà di autodistruzione, di autocompiacimento nel dolore, guardando certe foto. Faccio scorrere le immagini, una ad una, lentamente, per poi fermarmi sul tuo viso, su una mia espressione mentre ti guardo. Cerco di cogliere un cenno, da quell'immagine statica, morta. Ci sarà scritto qualcosa lì. I tuoi occhi mi diranno ancora una parola. Cerco di ricostruire pezzo per pezzo tutto quel groviglio di sensazioni. Cerco di recuperare quel dolore per recuperare me stessa. Non posso smettere. La verità è scritta tra quelle foto. Non mi era mai capitato prima. Ora so, ora so quanto l'amore può intrecciarsi all'odio e alla disperazione e quanto, quanto siamo capaci di farci del male. Le facce di curiosi che si affollano sul nostro cadavere anche solo per scattare una foto e dire Hai visto, te l'avevo detto io! mi provocano una nausea sgradevole. Il nostro cadavere è alla mercè del primo che passa, e anche di quello dopo. Orde di iene sono pronte con le loro frasi giuste, con i consigli migliori, con le raccomandazioni e le minacce, e lo fanno sghignazzando, contente perchè hanno visto distruggersi qualcosa che non hanno mai potuto sopportare, non comprendendolo. Ecco, ora siamo come tutti gli altri. Non c'è più niente che ci renda speciali. E non ho mai avuto tanta paura della normalità. |
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Visto che lo guardi tutti i giorni, questa è per te.
Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.
Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,
Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Che rumore fa la felicità.
Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.
Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.
Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te. |
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Libero sfogo. Da tutta questa storia devo fare tesoro di alcuni insegnamenti fondamentali. Fidarsi ha delle controindicazioni, sopratutto se mi fido sempre delle persone sbagliate, tendendo a sottovalutare chi invece vede la situazione obiettivamente. Innamorarsi è sempre pericoloso. E sopratutto, devo imparare ad ascoltarmi di più, e a non supporre di provare dei sentimenti che non ci sono più, o forse non ci sono mai stati. Propositi per l'anno nuovo? Non sottovalutare le conseguenze dell'amore. |
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Chissà perchè l'hai fatto. O forse è una mia allucinazione. L'hai fatto veramente? Leggo quella parola ed'improvviso non capisco più nulla. Ciao. |
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Lama sottile, improvvisa. Tentazione. E sono qui, e non ci metto niente a farlo. Niente. In questo istante mi rendo conto della forza che devo avere. Tentazione, e tu forse sei a un passo eppure eppure mi tiro indietro. Tentazione di farlo. Eppure sono ostinata, e non lo farò. Attimi di debolezzs. Ma tornare indietro non ha senso. Sei l'ultima cosa di cui ho bisogno. Ciao |
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Scossa. scossa come tamburo, grancassa, ritmo che mi fa muovere a tempo. Davanti a me, una mia foto. Laura, ottobre 1986. Due anni. Labbra socchiuse, in braccio un gatto bianco e grigio, e nei miei occhi, nei miei occhi...stupore. Si stupore. Credo di avere ancora quello sguardo, ogni tanto. Non ci sono più i boccoli e il gatto, e nemmeno l'ingenuità e il candore di quell'espressione, ma sono io. Sono io. E chissà cosa penserei di me, se mi incontrassi ora, 23 anni più tardi. 25 anni e riesco a guardarmi solo in una foto. e non ho nemmeno più voglia di scrivere. qui. |
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| il canto notturno di una ragazza errante |
| sfoghi semiseri |
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